L’inserimento dell’Educazione Fisica nei nuovi esami di stato dei corsi di istruzione secondaria superiore ha un significato culturale di grande rilevanza, sia sul piano educativo sia sul piano sociale, perché riconosce il contributo portato dalla disciplina nel percorso formativo scolastico.

L’Educazione Fisica, quindi, non può più essere considerata solo una disciplina che insegna elementi tecnici e meccanici atti a rendere il giovane più prestante, ma deve mirare all’interiorizzazione e alla consapevolezza di ciò che viene eseguito, in quanto quello che caratterizza la consapevolezza non è tanto il fare o lo stabilire rapporti meccanici con la realtà, ma è lo scoprire il senso delle esperienze vissute.

Quindi la valutazione non verterà solo sugli aspetti tecnici, ma su conoscenze, capacità e competenze.

Al termine del quinquennio l’allievo dovrà:

- sapere organizzare un facile lavoro di potenziamento della forza, di miglioramento della resistenza, della velocità e della scioltezza articolare.

- sapere gestire e controllare il proprio corpo nelle diverse forme di coordinazione, utilizzando fantasia motoria.

- conoscere il regolamento e i ruoli e sapere praticare almeno uno sport di squadra e due sport individuali.

- sapere applicare le conoscenze relative alle più elementari norme di pronto soccorso dei più comuni traumi sportivi ed essere consapevole dell’importanza dell’attività motoria quale tutela della salute.

-         essere in grado di comunicare e collaborare nelle varie attività di gruppo.